STUDIO USA, NO ALLE STATINE DOPO I 75 ANNI: I RISCHI SUPERANO I BENEFICI 24/05/2017

Roma, 24 maggio – Secondo uno studio pubblicato da Jama Internal Medicine due giorni fa, è un errore ricorrere alle statine come prima linea di trattamento per prevenire malattie cardiovascolari in pazienti anziani. Lo studio, condotto raccogliendo i dati su 2.867 adulti over 65 anni, tutti con problemi di ipertensione, 1.500 dei quali trattati con statine, non ha mostrato alcun beneficio della prevenzione primaria per la mortalità di tutti i casi o gli eventi cardiovascolari nei pazienti con 65 anni e più con iperlipidemia moderata e ipertensione.

Il campione analizzato dai ricercatori, coordinati da Benjamin Han del Department of Geriatric Medicine and Palliative Care della New York University School of Medicine, faceva parte di un trial clinico condotto tra il 1994 e il 2002 sulla prevenzione di infarto e mortalità nella popolazione anziana.

Le conclusioni del lavoro non lasciano spazio a fraintendimenti: non è stata individuata alcuna differenza nella frequenza di eventi cardiovascolari o nel tasso di mortalità tra chi assumeva statine e chi no. E, in più, vanno anche valutati gli effetti collaterali particolarmente dannosi che possono essere prodotti in pazienti over 75 dall’impiego prolungato di questi farmaci, primi e più diffusi la spossatezza e danni a carico dei muscoli, condizioni che espongono a un’accelerazione del declino fisico. Buone ragioni, insomma, per usare la massima cautela nella prescrizione di statine ai pazienti anziani, valutando caso per caso.

TRATTO DA RIF DAY - MAGGIO 24, 2017

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